Entrare nel Metaverso: La ricerca di soluzioni per il cambiamento climatico di un’isola del Pacifico

Isola di Kiribati metaverso come soluzione

La Repubblica di Kiribati è una piccola nazione insulare situata nell’Oceano Pacifico centrale. Ospita circa 115.000 persone ed è uno dei Paesi più a rischio per il cambiamento climatico. Ecco perché il Governo di Kiribati sta studiando un piano ambizioso per ricreare digitalmente il Paese all’interno di un mondo virtuale come Second Life o Minecraft.

L’idea è che, con l’innalzamento del livello del mare e l’aumento delle inondazioni, Kiribati diventerà inabitabile.

Creando una versione digitale del Paese, si pensa che i suoi cittadini potranno continuare a viverci anche dopo che le loro case saranno sommerse dall’acqua. Si tratta di una soluzione radicale a un problema molto reale, e Kiribati non è l’unico Paese a prenderla in considerazione. Con le aree costiere basse di tutto il mondo a rischio a causa del cambiamento climatico, il metaverso potrebbe presto iniziare a riempirsi di rifugiati digitali.

Il problema del cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è uno dei problemi più urgenti che l’umanità deve affrontare oggi. Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) prevede che il livello del mare potrebbe aumentare di un metro entro il 2100.

Può sembrare poco, ma sarebbe sufficiente per inondare molte isole e zone costiere a bassa quota. Kiribati è uno di questi Paesi; più dell’80% della sua superficie è a meno di due metri sopra il livello del mare.

Gli effetti del cambiamento climatico si fanno già sentire a Kiribati. Negli ultimi anni, si sono verificate tempeste più frequenti e intense, che hanno causato danni ingenti alle abitazioni e alle infrastrutture. L’intrusione di acqua salata ha anche iniziato a contaminare le riserve di acqua dolce, rendendo difficile l’accesso all’acqua potabile. E poiché il livello del mare continua a salire, il problema è destinato a peggiorare.

Il Metaverso come soluzione

Di fronte a questa minaccia esistenziale, il governo di Kiribati ha iniziato ad esplorare la possibilità di trasferire l’intera popolazione in un mondo virtuale come Second Life o Minecraft. In questi cosiddetti “metaversi”, le persone possono creare avatar – rappresentazioni digitali di se stessi – e interagire con gli altri in ambienti 3D realistici.

Ci sono diverse ragioni per cui questa potrebbe essere un’opzione interessante per Kiribati. In primo luogo, permetterebbe alle persone di continuare a vivere nella propria cultura e lingua; non dovrebbero trasferirsi in un altro Paese dove potrebbero non essere ben accolti o in grado di assimilarsi.

In secondo luogo, fornirebbe alle persone un modo per rimanere in contatto con la famiglia e gli amici che sono sparsi in tutto il mondo. E terzo, darebbe ai cittadini di Kiribati un senso di controllo sul proprio destino; non aspetterebbero passivamente che il cambiamento climatico distrugga le loro case, ma darebbero attivamente forma al proprio futuro digitale.

Naturalmente, ci sono anche molte sfide che derivano da un piano così radicale. Per prima cosa, non è chiaro quanto sarebbe realistico ricreare un intero Paese all’interno di un videogioco. E anche se un’impresa del genere fosse possibile, non è certo che tutti vogliano abbandonare le loro case fisiche per trasferirsi in un mondo virtuale. Ma data la posta in gioco – la sopravvivenza stessa di Kiribati – è un’idea che vale la pena esplorare ulteriormente.

Kiribati è uno dei Paesi più a rischio a causa del cambiamento climatico e il suo Governo sta considerando un piano ambizioso per ricreare digitalmente il Paese all’interno di un mondo virtuale come Second Life o Minecraft. Si tratta di una soluzione radicale a un problema molto reale, e Kiribati non è l’unico Paese a prenderla in considerazione. Con le zone costiere basse di tutto il mondo a rischio a causa del cambiamento climatico, il metaverso potrebbe presto iniziare a riempirsi di rifugiati digitali.

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